L'uomo di Arimatea

1999


Personaggi
Giuseppe
Pilato
Attrice / Angelo
Caifa
Claudia Procula
Erode
Informatore

Tracce di trama
La storia è quella più nota del mondo: il processo e la condanna di Gesù, sino al mistero della sua risurrezione. A raccontare quei tragici giorni a chi lo ospita nel suo esilio nell'Europa del Nord, è Giuseppe di Arimatea che, secondo la ricostruzione di Bagnara, non è stato solo colui che andò a reclamare il corpo del Cristo morto, ma anche, prima di tutto, un discepolo che ha lottato fino in fondo per salvarlo, confidando nell'appoggio di Pilato e di sua moglie Claudia Procula, scontrandosi con l'ostilità di Caifa e l'ambiguità di Erode Antipa. Fondamentale la domanda: di chi è la colpa della morte di Gesù? I responsabili "storici" sono stati perdonati dal figlio di Dio sulla croce e, quindi, restano in gioco solo i cristiani di allora, di oggi e di sempre, che, proprio come Giuseppe di Arimatea o molti dei primi seguaci, lo amano, lo ammirano, a volte anche lo temono, ma non credono mai fino in fondo al miracolo della sua risurrezione. Per questo Giuseppe diventa rappresentativo dell'intera umanità. La verità lo mette in crisi. Da uomo onesto, capisce bene che lui e quelli come lui sono i primi responsabili del sacrificio del Cristo; e diventa così protagonista di un dramma teatrale che mette al centro la memoria dell'uomo che provò a cambiare la storia, la sua umanità fatta di dubbi, il rimpianto di non essere riuscito a salvare il Salvatore, il suo controverso rapporto con la fede.

Tracce di commento
L'uomo di Arimatea è un testo particolarmente importante per Mario Bagnara per il tema, un taglio storico-religioso che lo ha condotto anche a compiere diversi lunghi viaggi alla ricerca delle fonti che sostenessero storicamente il testo. Nasce così una nuova consapevolezza dell'essere artista, quella che non può accontentarsi della mera creatività, ma che a vantaggio della poetica del testo mette anche uno scrupoloso lavoro filologico.
A seguito di questo lavoro Mario Bagnara ha ricevuto grandi consensi: finalista al Premio Enrico Maria Salerno e terzo classificato al premio Vallecorsi. La piéce va in scena dal 9 al 16 aprile al Teatro Duse di Genova.